Sul periodico “VITA” di metà marzo, come in tantissime altre testate,  si menzionava di come un ordine del giorno della Camera dei deputati desse il via libera all'aumento delle spese militari fino al 2% del Pil.

 Una scelta inaccettabile, perché in tal modo si segnala e si riafferma una continuità preoccupante con le scelte di questi anni, in cui, nonostante le crisi economiche e le pandemie, si è tagliato tutto: scuola, welfare, sistema sanitario, formazione, ma mai un euro sulle spese militari .

 

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