Non possiamo restare insensibili di fronte alla minaccia che un eventuale vaccino anti-COVID 19 possa essere prodotto e, soprattutto, distribuito dietro lauta compensazione economica, in quanto il fatto significherebbe l’esclusione da tale vaccino per un numero spropositato di individui che vivono in condizioni già molto precarie, soprattutto laddove non esiste un sistema sanitario funzionante, dotato di risorse economiche e finanziarie che possano far fronte alla richiesta di tali nuovi presidi sanitari, un sistema sanitario fondato su una giustizia distributiva e quindi abbastanza equo. Non è un caso se i governi di Sudafrica e India abbiano formalizzato la richiesta all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC - inglese WTO) di soprassedere ai diritti di brevetto per i vaccini che verrebbero autorizzati per l’uso contro il virus Covid 19.

Il 17 dicembre c.a. ci sarà una riunione del WTO dove verrà discussa tale richiesta. Molti enti, istituzioni, personaggi di fama del mondo scientifico e medico, internazionale ed italiano, hanno sottoscritto petizioni a favore di tale iniziativa, in Italia, Europa e mondo intero. Tra queste anche Medici senza Frontiere, cui rimanda il presente link. Per saperne di più, vedi gli articoli apparsi sulla stampa, tra cui La Repubblica, Avvenire, il Manifesto, Progressive international e Amnesty International (click sul titolo per leggere ciascuno).

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